Coronavirus: il mondo della cosmesi si mobilita

Coronavirus: il mondo della cosmesi si mobilita

Coronavirus: il mondo della cosmesi si mobilita

In un momento così difficile per il Paese (e non solo), sono molte le aziende, gli imprenditori, le celeb e i cittadini che hanno voluto offrire il proprio contributo alla causa. Le aziende del comparto cosmetico non sono state da meno.

Il Coronavirus sta cambiando radicalmente il nostro modo di comportarci e di guardare al mondo che ci circonda. Molti i gesti di solidarietà e di aiuto, anche e soprattutto dal mondo dell’imprenditoria. E la cosmesi sta certamente facendo la sua parte, dimostrando forza e personalità.

Moltissimi gli esempi in questo senso.

Federchimica ha donato un milione di Euro per la realizzazione dell’ospedale di Fiera Milanocity e Cosmetica Italia, in rappresentanza del settore cosmetico ha contribuito alla causa con 50mila euro.

Istituto Ganassini,  storico gruppo dermocosmetico italiano proprietario di brand come Rilastil, Bioclin, Vidermina e Tonimer, ha dato il proprio contributo nella lotta contro il Coronavirus con tre progetti a sostegno degli italiani e del Paese. L’azienda, infatti, ha donato 10 ecografi salvavita a dieci ospedali, ha riconvertito la propria produzione per realizzare 100.000 gel igienizzati da distribuire gratuitamente a ospedali e farmacie e ha prodotto e donato kit di benessere agli operatori sanitari per alleviare la stanchezza dovuta al super lavoro di queste settimane.

Acqua di Parma ha deciso di devolvere l’intero ricavato delle vendite online delle profumazioni per la casa e dei prodotti benessere a Regione Lombardia per supportare l’emergenza Covid19.

Il gruppo Davines, cosi come L’Erbolario,  ha iniziato a produrre e distribuire gratuitamente gel igienizzante.

Astra Make-Up finanzia i respiratori polmonari per l’Ospedale covid-19 di Pantalla a (Todi, PG).

Faby, azienda italiana leader nella produzione di smalti, fino al 30 Aprile devolverà il 50% di ogni acquisto su Fabyboutique.com alla Protezione Civile Italiana.

Insomma “Nessuno si è fermato. Una lezione di stile e di serietà per tutti. E questo è il made in Italy che vogliamo portare nel mondo e che vogliamo rappresentare come Polo della Cosmesi.”

Sostiene Matteo Moretti, presidente del Polo della Cosmesi, l’associazione cremasca che riunisce oltre 80 imprese della filiera produttiva cosmetica, molte delle quali sono concentrate proprio in Lombardia, una delle regioni più colpite dall’emergenza.

 

Beauty in the City

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