Essere belli o la bellezza di Essere? Il BELLESSERE di Francesco Cirignotta

Essere belli o la bellezza di Essere? Il BELLESSERE di Francesco Cirignotta

Essere belli o la bellezza di Essere? Il BELLESSERE di Francesco Cirignotta

Il brutto, il bello…due facce della stessa medaglia, due valori complementari, a volte così indispensabili l’uno all’altro dall’essere indistinguibili.

Ci sono tanti tipi di bellezza quanti sono i modi abituali di cercare la felicità.
Jean Anouilh

Bellezza: il potere per mezzo del quale una donna affascina un amante e terrorizza un marito.
Charles Baudelaire

E’ meglio essere belli che buoni. Ma….è meglio essere buoni che essere brutti.
Oscar Wilde

Niente è bello sotto tutti i punti di vista.
Orazio Flacco

La verità esiste per i saggi, la bellezza per il cuore sensibile.
Friedrich von Schiller

La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.
David Hume

Una donna che non sa di essere brutta non è bella.
Karl Kraus

La bellezza è la moneta della natura, non deve accumularsi / ma avere corso.
John Milton

La bruttezza ha un vantaggio sulla bellezza: dura.
Daniel Mussy

Impegnandomi nella ricerca del significato di bellezza, mi sono imbattuto in un mondo straordinario, fatto di grandissimi filosofi, scrittori, poeti, pittori, artisti, semiologi di ogni epoca, i quali, con grande acutezza, hanno espresso pensieri che lasciano libera interpretazione.
Personalmente ritengo che la bellezza sia un SENTIMENTO, intimo e privato.
La bellezza per me sta nei gesti, passa attraverso la maestria e il loro esprimersi.
La maestria nasce dall’allenamento e dallo studio e dai tanti anni che si susseguono per potersi esprimere al meglio.
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Nel caso dei barbieri o scultori, l’arte lavora per sottrazione, si toglie per donare…. bellezza.

I gesti sono di per sé belli, eleganti, affascinanti, ipnotici e tutti i gesti messi insieme quando si sta eseguendo la rasatura di un viso, un taglio dei capelli o un’opera d’arte, un quadro, hanno in sé bellezza senza la quale noi non si riuscirebbe a generare la cornice dell’umanità e a esaltarne il quadro.

I capelli e le barbe incorniciano il volto dell’umanità, sono l’unico abito naturale, a volte solo accessorio.

Il riconoscere il Bello o il Brutto diventa sperimentazione personale la cui matrice originale risiede nell’amor proprio, negli ideali, nel gusto, nel vissuto, nel sapere, nelle sensazioni, nei sentimenti e in quant’altro la Natura e la Vita hanno messo a nostra disposizione.

In un mondo che insegue senza sosta il bello, dove solo questo valore sembra degno di esistere e diventa addirittura misura dell’esistenza stessa, proprio qui, paradossalmente, viviamo l’encomio del brutto.

Gli attuali processi di trasformazione sociale, di fusione culturale e quindi anche gli intrecci di valori etici e morali, più o meno coscientemente ed attivamente vissuti, modificano la percezione e la definizione di Bello e Brutto.

Nuove scoperte scientifiche e sviluppi tecnologici coinvolgono tutta la sfera del sociale oltre che del privato: tutti, e non solo più alcune élites, partecipiamo alla creazione di nuovi gusti e di un nuovo sentire.

Ma quando un cliente mi dice mi faccia bello, io rispondo che faccio cornici e non quadri e che è da lui che mi aspetto un’indicazione su cosa intende per bello.

Tra le tante risposte la decodifica è VANITA’, si è la vanità la parola chiave , ma è anche ricevere attenzioni, potersi per qualche momento rilassare seriamente, sapere che il Barbiere si prenderà cura del tuo aspetto, immagine e rappresentazione, questo è per le persone il bello, ESSERE , quindi BELLESSERE è essere belle persone e potersi esprimere con il piacere di piacere

Nel mio settore ho già avuto modo di esaltare il piacere di intrecciare arte (artigianato) e cultura (tecnica) per sviluppare nuovi approcci a canoni estetici innovativi, né belli né brutti ma Belli e Brutti.

Ed è in questa unione di arte e cultura che trovano vita ed espressione tanti degli elementi che scopriremo citati qui di seguito.

Alla fine di questa mia personale esperienza di approfondimento sento di poter nuovamente chiudere il cerchio là da dove ero partito: per poter creare ciò che considero il “Bellessere”, o l’immagine bella di ognuno, è fondamentale come il soggetto sente il suo vedersi.

Intervenire sull’immagine di una persona è un’enorme responsabilità: non basta creare i migliori tagli di capelli, non basta avere capelli lucidi, elastici, sani, non basta….se non si tiene in considerazione che la bellezza per l’immagine è data dall’emozione che questa può provocare nel guardarsi e nell’essere guardati.
Il punto di svolta nella creazione di un “Bellessere” realmente abita nel sentimento della persona stessa: è lì che si crea il nuovo Bello e il suo contrario.

Beauty in the City

Beauty in the City

Laureata in Lingue e Letterature straniere, esperta di PR e Comunicazione. Gestisce l'Ufficio Stampa e Relazioni esterne di molte realtà aziendali, nazionali e internazionali.

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