Shampoo: come leggere l’INCI

Shampoo: come leggere l’INCI

Shampoo: come leggere l’INCI

Sentiamo sempre parlare di INCI e di quanto alcuni elementi contenuti nei prodotti di bellezza, come ad esempio lo shampoo, siano potenzialmente dannosi per la salute. Come possiamo riconoscerli sulle etichette?

Innanzitutto cos’è l’INCI?

L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti presenti all’interno di shampoo, maschere e tutti i prodotti cosmetici. Dire che uno shampoo o un altro prodotto cosmetico ha un buon INCI è sinonimo di presenza di elementi di buona qualità e che non saranno dannosi per la nostra pelle o i nostri capelli.

Vediamo come leggere l’INCI dello shampoo, uno dei prodotti fondamentali per la bellezza e la salute dei nostri capelli, in modo da riconoscere e quindi evitare gli elementi che possono danneggiare la nostra salute. 

Se vogliamo una chioma sana, forte e luminosa, siliconi, parabeni e solfati sono solo alcune delle sostanze da evitare quando scegliamo uno shampoo, un balsamo, una maschera o altri prodotti della nostra beauty routine perché possono avere un impatto negativo sul nostro benessere. 

Per questo dobbiamo essere in grado di riconoscerli.

I solfati, per esempio, si trovano in molti degli shampoo e dei prodotti per capelli presenti sul mercato. Si tratta di tensioattivi, ossia agenti schiumogeni, lavanti e detergenti. Vanno evitati perché contribuiscono ad indebolire il pigmento, smussando il colore di chi ha i capelli tinti. Inoltre, hanno un alto rischio di irritazione per le pelli e le cuti più sensibili.

I solfati sono abbastanza facili da rintracciare se si conoscono i loro nomi o le loro sigle. Li identificano questi termini: Sodio Lauryl Sulfate (SDS), Sodium Laureth Sulfate (SLS), Sodium Lauryl Sulfoacetate (SLSA). 

I siliconi sono molto presenti nei prodotti per capelli perché all’apparenza sono un grande aiuto per capelli crespi e indisciplinati. Sono queste sostanze, infatti, che donano alla chioma una leggera setosa e leggera. Ricoprendo il fusto con una patina invisibile i siliconi aiutano a districare e far brillare la chioma in poche semplici mosse. 

Dove sta, allora, la fregatura?

Nel tempo, i siliconi, sostanze di base grasse, ostruiscono i pori soffocando il capello e impedendo la penetrazione di altri principi attivi. A questo punto, le punte risulteranno fragili, spente e tenderanno a spezzarsi. 

I siliconi in etichetta si  nascondono dietro i seguenti termini: Dimeticone, dimeticone di metile, feniltrimeticone, stearil dimeticone, ciclometicone, ciclotertrasilossano.

I parabeni sono un gruppo di sostanze chimiche usate come conservanti. Hanno lo scopo  di prevenire la proliferazione di batteri negli shampoo, così come nelle maschere e balsami. Anche se non hanno effetti negativi direttamente sulla chioma, i parabeni sono stati accusati più volte di avere un possibile impatto sulla salute. Uno studio del 2004, infatti, ha mostrato un legame tra parabeni e cancro al seno.

Come identificarli su un’etichetta? Il più delle volte sono chiamati semplicemente “parabeni”, ma possono anche apparire sotto il termine idrossibenzoato.

Per tutte queste ragioni, la tendenza oggi è verso l’utilizzo di prodotti il più possibile naturali, che spesso associano alla naturalità dei prodotti anche il basso impatto ambientale

Si può anche optare per uno shampoo fatto in casa usando prodotti come l’amido o l’argilla bianca in caso di capelli grassi per esempio. 

L’ideale, di fatto, è imparare a fare più attenzione alla scelta dei prodotti che usiamo per i nostri capelli, preferendo componenti naturali che possono variare a seconda delle specifiche esigenze dei capelli. 

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